Delinquenza informatica, la Polizia Postale avverte: “Attenti a finte agenzie di scommesse, assicurazione e banche”.

I criminali alzano il tiro: rubano l’identità ai manager e ordinano ai fornitori bonifici milionari. Il capo Nunzia Ciardi: “Le imprese devono investire di più, è in gioco la sicurezza industriale del Paese”.

Una truffa da 8MLN di euro. Un’altra da 18MLN di dollari, questo soltanto nelle ultime settimane. Numeri importantissimi che fanno dire a una poliziotta solitamente prudente, come il capo della Postale, Nunzia Ciardi, che «è in gioco la sicurezza industriale, e dunque economica del nostro paese».

Nel bilancio del 2018 della sicurezza informatica italiana c’è questo dato che emerge più di ogni altro: la criminalità straniera, ma anche quella organizzata italianaIl meccanismo è raffinato: si entra nei sistemi interni e si copiano più dati possibili, partendo dalle corrispondenze interne.

«Le aziende devono investire nella sicurezza e noi tutti dobbiamo essere consapevoli che in ballo, oltre a numeri enormi, c’è la stabilità economica di una nazione».

Nel 2018 ci sono state 160mila segnalazioni di truffe riuscite o tentate: 2.255 le persone denunciate, 22.687 i siti sequestrati. Ci sono finte agenzie di scommesse, assicurazioni o anche banche.
«In alcuni casi ci sono state telefonate di controllo simulate su numeri inesistenti», insomma truffe da film che hanno fruttato in questo 2018 centinaia di milioni.

Ad essere oggetto di attacchi informatici ci sono anche ministeri, enti pubblici, le cosiddette “infrastrutture critiche”

 

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