Il colosso dell’elettronica, Apple, ha dovuto licenziare circa 300 lavoratori perché ascoltavano le conversazioni private con Siri.

Apple è stata protagonista nelle ultime ore di una vicenda alquanto scomoda: l’azienda di Cupertino si è scusata con gli utenti di Siri, la sua assistenza vocale, ammettendo di non essere stata in grado di essere all’altezza dei suoi standard per la privacy. Le scuse sono arrivate dopo l’esame condotto da Apple sulla scia di indiscrezioni riportate dalla stampa, in base alle quali l’azienda ha usato le registrazioni di Siri per migliorare il riconoscimento vocale.

Secondo il The Guardian, alcuni contractor terzi hanno anche ascoltato conversazioni private e “registrato coppie che facevano sesso“. Le conseguenze sono state prevedibili: i 300 assunti, per verificare la presenza di errori nelle registrazioni di Siri, sono stati licenziati immediatamente.

LE SCUSE DELL’AZIENDA

“Sappiamo che le recenti notizie sul personale che ascoltava le registrazioni audio di Siri nell’ambito del nostro processo di valutazione della qualità di Siri hanno destato preoccupazione nei nostri clienti. Abbiamo recepito le loro preoccupazioni, sospendendo immediatamente il processo di valutazione delle richieste di Siri effettuato da persone fisiche e abbiamo iniziato una revisione approfondita delle nostre pratiche e politiche. Come conseguenza di questa revisione, abbiamo deciso di apportare alcune modifiche a Siri”

COME SIRI PROTEGGE LA TUA PRIVACY – “Fin dal primo momento abbiamo progettato Siri affinché proteggesse la privacy degli utenti. L’obiettivo è concentrare il maggior numero possibile di operazioni sul dispositivo, riducendo al minimo la quantità di dati che raccogliamo con Siri. Quando archiviamo i dati di Siri sui nostri server, non li usiamo per creare profili di marketing ne’ li vendiamo mai a nessuno. Utilizziamo i dati di Siri soltanto per migliorare Siri e sviluppiamo costantemente tecnologie per rendere Siri ancora più privato.”

COME SIRI MIGLIORA GRAZIE AI NOSTRI DATI – Per portare a termine in modo più accurato operazioni personalizzate, Siri raccoglie e archivia determinate informazioni dal dispositivo. Ad esempio, quando Siri incontra un nome poco comune, potrebbe utilizzare i nomi dei tuoi Contatti per poterlo riconoscere correttamente. Siri si basa anche sui dati delle tue interazioni con la stessa Siri. Questo include l’audio della tua richiesta e la trascrizione della stessa generata dal computer. A volte Apple usa queste registrazioni audio delle richieste e le trascrizioni per procedure di apprendimento automatico che “aiutano” Siri a migliorare.”

COSA STA CAMBIANDO – “A seguito della nostra revisione, ci siamo resi conto di non essere stati pienamente all’altezza dei nostri alti ideali, e ci scusiamo per questo. Abbiamo interrotto il programma di ‘grading’ di Siri. Prevediamo di ripristinarlo in autunno, quando gli aggiornamenti software verranno rilasciati ai nostri utenti, ma solo dopo aver apportato le seguenti modifiche:

  • Per impostazione predefinita, non conserveremo più registrazioni audio delle interazioni Siri. Continueremo invece ad utilizzare trascrizioni generate dal computer per rendere più accurato il servizio.
  • Gli utenti potranno scegliere se contribuire a migliorare Siri imparando dai campioni audio delle proprie richieste. Ci auguriamo che molte persone scelgano di contribuire a migliorare Siri, sapendo che Apple rispetta i loro dati e applica rigidi controlli in materia di privacy.
  • In terzo luogo, quando i clienti scelgono di contribuire, lo faranno nella sicurezza che, ad ascoltare campioni audio delle interazioni con Siri, saranno solo dipendenti Apple. Il nostro team eliminerà tutte le registrazioni in cui si riterrà che l’attivazione di Siri sia stata involontaria.”

PREMESSA FINALE – “L’impegno di Apple è mettere il cliente al centro di tutto ciò che facciamo, compresa la protezione della sua privacy. Abbiamo creato Siri per aiutare i nostri clienti a fare le cose in modo più semplice e veloce, senza compromettere il loro diritto alla privacy. Siamo grati ai nostri utenti che apprezzano così tanto Siri, e che ci spingono a migliorare costantemente.”

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