Grave attacco hacker: violati 500mila account Pec, colpiti 3mila soggetti

Il numero 1 della “Cyber Security” italiano, Roberto Baldoni, invita tutti i possessori di un indirizzo di posta certificata a monitorare i propri account dopo l’attacco dei giorni scorsi. Nel quale sono state esposte 500mila caselle di posta elettrica, tra le quali 98mila mail e password della pubblica amministrazione.

Secondo Roberto Baldoni, vicedirettore del Dis e responsabile della cybersicurezza, si è tratto dell’attacco più grave da Gennaio 2018.

Un attacco “allarmante”, “grave”, che ha avuto “ricadute importanti“. Il più significativo lanciato quest’anno contro l’Italia. Colpiti circa 3mila soggetti tra pubblico e privato, oltre 30mila domini e circa 500mila caselle postali.
Tra questi, 98mila appartenenti alla Pubblica amministrazione, come “magistrati, militari e funzionari del Cisr ed il Comitato Interministeriale per la sicurezza della Repubblica“.

 

Il vicedirettore del Dis con delega al cyber, Roberto Baldoni, la situazione è “sotto controllo“, ma quanto accaduto dimostra che “vanno prese al più presto misure adeguate per innalzare le difese cyber“.

 

Il bersaglio degli hacker, sui quali indaga la polizia postale, sarebbe stato un fornitore dei servizi di Posta Elettronica Certificata Telecom di Pomezia (secondo La Stampa e Repubblica). Il 12/11 l’azienda se ne è accorta ed ha bloccato il servizio in via precauzionale.

L’accaduto, è stato notificato al Centro Nazionale Anticrimine Informatico, che l’ha segnalato al Nucleo per la sicurezza cibernetica. Inoltre, pochi giorni dopo, è stato informato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha convocato una riunione tecnica, per un approfondimento.

Baldoni non ha fornito molti dettagli, visto che le indagini sono ancora in corso. Ha consigliato a tutti i proprietari di una casella di Posta Elettronica Certificata di cambiare la password, come misura preventiva.

 

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