Oggi parliamo di un argomento molto discusso e molto utile per capire quanto incidano gli smartphone (e non solo) sulla nostra salute: il SAR.

I valori SAR devono essere tenuti in considerazione dai produttori di smartphone. Stiamo parlando di quanta energia viene assorbita dal nostro corpo quando siamo nelle vicinanze di un dispositivo che rilascia emissioni radio. Ebbene, le autorità francesi hanno scoperto che 8 smartphone non rispettavano i limiti imposti dall’UE. Ovviamente non vogliamo (e non possiamo) entrare troppo nel tecnico ma vorremmo darvi un quadro d’insieme su questo indice.

Cos’è l’indice SAR?

L’acronimo vuol dire “Specific Absortion Rate” che in italiano si traduce con con “Tasso di Assorbimento Specifico“. In pratica questo valore misura la quantità di energia elettromagnetica assorbita dal corpo umano, quando lo stesso viene esposto all’azione di un campo elettromagnetico RF (campo elettromagnetico a radio frequenze). La definizione più tecnica, data dalla comunità scientifica, è questa: “il Sar è la quantità di energia elettromagnetica che viene assorbita nell’unità di tempo da un elemento con massa 1 di un sistema biologico”. Quindi in questo tasso di assorbimento specifico entrano in gioco due elementi: l’energia e la massa. E’ per questo motivo che la sua unità di misura è W/Kg; appunto energia assorbita per Kg.

ANFR, l’ente franceseha rilasciato un comunicato in merito, dove vengono elencati i dispositivi coinvolti. Tra questi, troviamo smartphone appartenenti a importanti brand come Honor, Wiko e Alcatel. Riportiamo di seguito la lista completa:

  • Orange HAPI
  • NEFFOS X1 TP902
  • Huawei Honor 8
  • Echo Star Plus
  • Alcatel PIXI 4-6″
  • Wiko Tommy2
  • Hisense F23
  • Wiko View

Il limite imposto dal Consiglio Europeo in quanto a valore SAR è di 2W/kg mediato su 10 grammi di tessuto contiguo in un periodo di 6 minuti. Nel corso dell’indagine, l’ANFR ha scoperto che tutti questi smartphone superavano la soglia prevista. Honor 8 arrivava a 2,11W/Kg, Wiko Tommy2 a 2,46W/Kg, Wiko View a 2,44W/Kg e Alcatel PIXI 4-6″ a 2,04W/Kg. NEFFOS X1 TP902 arrivava addirittura a 2,52 W/Kg.

L’ANFR ha subito avvertito i produttori, che per fortuna sono corsi ai ripari. Orange e NEFFOS hanno ritirato i prodotti dal mercato e richiamato le unità coinvolte, mentre tutti gli altri brand sono riusciti a portare i valori SAR nella norma attraverso degli aggiornamenti software. Nell’immagine qui sotto potete vedere i nuovi valori in tal senso.

 

Come diminuire l’esposizione?

Se comunque avete paura di questi effetti vi potrà essere utile seguire questi pochi consigli. In primo luogo utilizzate auricolari bluetooth o i classici con il filo. Questo perché potrete allontanare lo smartphone dall’orecchio e non averlo più a contatto diretto con il vostro corpo (più lo smartphone è vicino e più gli effetti si amplificano). Anche gli auricolari bluetooth emettono radiazioni ma in misura estremamente minore rispetto ai telefoni. Non portate i dispositivi a contatto diretto, ma cercate di allontanarli il più possibile da voi. Infatti anche a schermo spento gli smartphone emettono radiazioni, a causa della ricerca delle reti e degli switch tra i protocolli 2G/3G/4G. Non utilizzate lo smartphone in auto senza auricolari o vivavoce. Questo perché l’automobile è quella che si dice un “gabbia di Faraday” ed al suo interno il modulo telefonico fatica molto per mantenere stabile il segnale. Faticando molto aumenta la potenza necessaria per una connessione stabile e quindi le emissioni.

Ci teniamo a sottolineare che i dati hanno il solo scopo di confrontare i valori SAR dei più comuni smartphone presenti sul mercato, senza alcuna intenzione di creare inutili allarmismi: tutti i valori sono infatti al di sotto dei limiti stabiliti dalle normative.

 

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