iPhone 11 è in fase di test, ed ecco spuntare i primi benchmark delle prime unità prodotte con il chip A13, come preannunciato dai rumors.

Un nuovo test di Geekbench pubblicato ieri sera, rivela presumibilmente i dati sulle prestazioni dell’iPhone 11, il successore di iPhone XR.

Il risultato, scovato da un utente del forum EugW , mostra il numero del modello, ossia “iPhone12,1” che utilizzia iOS 13.1 con un numero identificativo della scheda madre di N104AP. A maggio, Bloomberg ha riferito che la prossima generazione iPhone XR sará identificata con N104, mentre 9to5Mac ha riferito a luglio che il dispositivo sarebbe stato riconosciuto con il numero di modello iPhone12,1.

Se legittimo, il risultato rivela alcuni dettagli sull’iPhone 11 e sul chip A13. Innanzitutto, il risultato mostra circa 4GB di RAM per il dispositivo, il che sarebbe un aumento rispetto ai 3GB trovati nell’attuale iPhone XR. 

I dati, inoltre, mostrano sempre sei core, quindi la configurazione è identica rispetto al chip A12 Bionic, con due core ad alte prestazioni e quattro core ad alta efficienza.

I core ad alte prestazioni dell’A13 sono mostrati in esecuzione a 2,66 GHz nel risultato odierno, rispetto ai 2,49 GHz nell’A12, portando ad un aumento di circa il 12–13% delle prestazioni single-core per l’A13 con un punteggio di 5415, rispetto a un 4796 in media per la A12 in iPhone XR .

È interessante notare che il punteggio multi-core dell’A13 di 11294 è quasi identico al punteggio medio dell’A12 di 11192. Lo sviluppatore di Geekbench, John Poole, ha detto che i valori potrebbero cambiare a causa dei limiti termici, poiché si sono verificate situazioni simili con il chip A12 su iPhone XS e XR, quindi potremmo dover aspettare più test per vedere dove l’A13 supera davvero il suo predecessore.

In foto, invece, i dati riguardanti la cache L1 ed L2, mostrano valori rispettivamente bassi, ma lo sviluppatore Poole, afferma che GeekBench, ha difficoltà nel determinare i valori della cache in quanto non è chiaro se riguardino i sei core ad alte prestazioni o ad alta efficienza, in particolare su un hardware inedito, ove il software non è ancora ottimizzato. 

Pertanto, non possiamo confermare se il risultato di Geekbench è vero, poiché i risultati possono essere falsi, anche se tutti i dati sembrano “spiegabili”. 

Per avere certezze, non ci resta che attendere il Keynote. Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.

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