La spesa? La fai online e te la ritrovi in macchina: in Spagna arriva Droppit

La nuova app firmata Seat e Saba consente di riempire il carrello virtuale e chiedere che i sacchetti vengano consegnati quando l’auto si trova in un parcheggio convenzionato

L’applicazione si chiama Droppit, ed è firmata da Seat e Saba, azienda specializzata in mobilità e parcheggi: grazie alla collaborazione della catena spagnola di supermercati online Deliberry e di Glovo, servizio di consegne anch’esso iberico, è attualmente in sperimentazione in due parcheggi di Barcellona serviti da Saba, quello di Pau Casals e quello di Louis Companys. Se i test dovessero riscuotere successo, il servizio potrebbe rapidamente allargarsi a tutti i parcheggi Saba.

 

Come funziona Droppit

L’applicazione è disponibile per dispositivi iOS e Android: una volta scaricata, consente di sfruttare lo smartphone per riempire il carrello (attraverso Deliberry), terminare l’ordine e stabilire un orario di consegna da parte di un fattorino (gestito da Glovo), che una volta nel parcheggio individuerà l’auto e provvederà a sistemare i sacchetti nel bagagliaio.

A oggi la sperimentazione richiede che al momento della consegna nel parcheggio ci sia o il proprietario dell’auto o un dipendente del parcheggio cui sono state affidate le chiavi, ma l’obiettivo di Seat e Saba è integrare la tecnologia dello smartphone con quella dell’automobile e sfruttare l’impronta digitale per sbloccare le portiere anche a distanza. Di questa parte se ne occuperà ovviamente Seat, come confermato da Arantxa Alonso, Business Development Officer di Seat: “Soluzioni come Droppit sono in grado di offrire un’esperienza personalizzata al cliente, e con questo tipo d’iniziative l’azienda punta a consolidare il proprio impegno nella digitalizzazione delle vetture”.

 

 

E-commerce e mobilità, il connubio del futuro

Che anche l’e-commerce debba adeguarsi all’evoluzione dei trasporti, sempre più rapida e incentrata sulla tecnologia, non è d’altronde un segreto. La consegna, in particolare, resta uno dei nodi principali da risolvere per semplificare al massimo le transazioni, complice la necessità di subordinarla alla disponibilità oraria dei clienti e alla loro presenza.

Per questo motivo sono moltissime le case automobilistiche che hanno firmato partnership con aziende di e-commerce o di trasporto merci: Volvo ha già presentato il servizio In-Car Delivery e lo scorso settembre Volkswagen e Dhl hanno siglato un accordo per un progetto che prevede l’utilizzo di 50 Polo come punti di consegna per gli acquisti effettuati online. In precedenza un altro accordo era stato stipulato tra Dhl e Audi con la collaborazione di Amazon. Il concetto è simile per tutti: dopo avere fatto shopping online, al cliente viene fornita una chiave digitale da trasmettere al corriere per consentirgli di aprire il bagagliaio e lasciare la consegna.

 

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