Spotify prenderà misure drastiche nei confronti di tutti gli utenti che tenteranno di aggirare la pubblicità con account gratuiti

Spotify ha deciso di intensificare la guerra ai servizi di ad-blocking, che consentono di bloccare le inserzioni sulla versione gratuita. L’ultimo aggiornamento dei “Termini e condizioni d’uso” prevede infatti nuove regole piuttosto severe per la versione gratuita. Si legge infatti – per ora solo sulla versione statunitense – nelle Linee Guida che non è permesso per alcun motivo “aggirare o bloccare le pubblicità sul servizio Spotify, o creare o distribuire strumenti progettati per bloccare le pubblicità”.

In sostanza, i nuovi termini consentono a Spotify di bannare qualsiasi account trovato ad utilizzare sistemi capaci di bloccare gli annunci, anche se non è chiaro se la società darà preventivamente eventuali avvertimenti.

Il servizio rileva già se vengono utilizzati strumenti di blocco degli annunci e disattiva temporaneamente gli account finché l’utente non rimuove il software incriminato. Le nuove regole entreranno in vigore, a partire da Venerdì 1 Marzo 2019.

La situazione è ancora più “grave”, soprattutto, da quando Spotify ha svelato che sarebbero almeno 2 milioni gli utenti che hanno soppresso gli annunci pubblicitari senza pagare. Si stima quindi che nel 2018 siano stati circa l’1,3% dei 159 milioni di utenti attivi. Insomma, guerra aperta ad app modificate e sistemi di circonvenzione. Oggi è prassi spedire una mail di avvertimento, domani forse neanche quella ma solo una comunicazione secca di sospensione o ban.

 

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